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IL COMMENTO DEL PROGETTISTA
Arch. umberto FELCI

Il progetto
Il progetto del 50 piedi realizzato per lo skipper Pasquale De Gregorio nasce dopo aver operato un approfondito studio parametrico del regolamento Open internazionale in relazione a diversi tipi di carene e piani velici.
Il risultato è una barca che ha come caratteristica fondamentale quella di essere estremamente all-round e facilmente gestibile in navigazione.

Il progetto è incentrato verso la ricerca delle più alte prestazioni e semplicità di utilizzo nelle andature larghe, in particolare quelle comprese tra i 100° e i 160° di vento apparente.

La velocità
In queste situazioni la velocità è principalmente garantita dal dislocamento estremamente contenuto, dalla superficie velica, dalla forma della carena caratterizzata da sezioni molto potenti. La velocità alle andature cosiddette "di potenza" è ottenuta invece grazie a un ulteriore incremento del momento raddrizzante dato da circa 1000 litri di zavorra liquida che contribuiscono anche all'assetto longitudinale.

In fase di progettazione si è inoltre dovuto tener presente delle richieste operate dal nuovo regolamento in materia di sicurezza e in particolare rispondere ai nuovi requisiti di stabilità imposti dalla Fico (Federazione Internazionale Classe Open).

La chiglia

Una delle scelte praticamente "obbligate" da queste nuove regole è l'adozione della chiglia basculante, particolare di delicata progettazione e utilizzo che però, oltre a facilitare l'innesco di un momento positivo a barca rovesciata e quindi a garantire la completa autoraddrizzabilità dell'imbarcazione, garantisce anche altissime prestazioni alle andature portanti e possibilità di gestione più semplificata rispetto alla sola zavorra liquida.

La timoneria
La timoneria deriva direttamente da quella messa a punto per il prototipo Mini 650. I timoni sono infatti esterni completamente in carbonio con fittings in acciaio speciale.

Piano velico
Il piano velico è particolarmente flessibile e legato all'esigenza di estremizzare le velocità alle andature larghe o a rotta imposta. È previsto l'utilizzo di un bompresso fisso per murare alcune vele di prua e avanzare così il centro di spinta.

L'albero
In carbonio e dotato di doppi paterazzi e di crocette quartiere a murata, secondo lo stato dell'arte di questo tipo di imbarcazione.

La costruzione è completamente in composito. Sandwich in Pvc e Kevlar per lo scafo e sandwich in Pvc e carbonio per la coperta e le strutture. La configurazione delle appendici è caratterizzata dall'adozione di una chiglia piovante estremamente sottile realizzata in acciaio speciale e dotata di bulbo terminale.

(Architetto Umberto Felci)



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